Negli ultimi trent’anni, il mercato della nautica si è arricchito di nuovi materiali che hanno radicalmente cambiato il modo di costruire barche. Se pensiamo al Inox , Kevlar o semplicemente alla fibra di vetro, sono tutti materiali relativamente recenti che sono stati introdotti per migliorare gli standard costruttivi fino ad arrivare a quello che oggi percepiamo come familiari o che semplicemente trent’anni fa erano inimmaginabili.

Non è molto differente la storia del Teak sintetico , un materiale tecnologico a base di pvc, introdotto sul mercato venticinque anni fa e che attraverso una ricerca e sviluppo continua è arrivato, attraverso non poche difficoltà, ad essere il materiale che è oggi. Una soluzione elegante e tecnologicamente avanzata, praticamente indistinguibile dal teak naturale.

Quali sono in sintesi i vantaggi del Teak sintetico o finto teak rispetto al teak tradizionale?

La ridotta manutenzione è senza dubbio uno degli argomenti di vendita più attrattivi per molti clienti, tutti conosciamo, per lo meno per chi ha avuto un’ imbarcazione munita di coperta in teak naturale, che anno dopo anno si debba carteggiare, sbiancare, oliare, insomma fare tutto il possibile per dare una protezione ed un buon aspetto al ponte. Questo è uno dei compiti più noiosi per chi si incarica della manutenzione di un’imbarcazione o per chi deve pagare per effettuare tali interventi.

Ma purtroppo questo non è la cosa peggiore. Una coperta in teak tradizionale è composta da doghe, e tra l’una e l’altra, si utilizzano polimeri che sigillano garantendo elasticità e la impermeabilità della coperta stessa. Un buon lavoro può garantire che queste sigillature resistano svariati anni ma giungerà il momento fisiologico in cui, anno dopo anno, carteggiatura dopo carteggiatura, è necessario intervenire.

Al contrario il Teak sintetico Permateek, è un materiale inorganico a cellula chiusa, totalmente impermeabile ed è stabilizzato ai raggi uv. Le doghe sono termosaldate a 580° C, un fatto che garantisce che il ponte sia un pezzo continuo completamente impermeabilizzato. Ciò consente al colore di rimanere stabile nel tempo e non necessita di alcuna manutenzione tranne la pulizia periodica. Può essere lavato con l’idropulitrice con sapone neutro, velocemente e senza la necessità di prodotti aggressivi che possono intaccare negativamente anche altre parti della barca, oltre ad un consapevole risparmio ecologico. Se avessimo fatto la stessa cosa con un teak tradizionale avremmo consumato la superficie in brevissimo tempo.

Un’altro grande vantaggio del Teak sintetico è che non necessita la lavorazione direttamente sul ponte barca. Il processo di costruzione dopo aver rilevato le dime, viene eseguito in laboratorio, ed il ponte raggiunge la barca solo al momento dell’installazione : un’attività che non richiede più di uno o pochi giorni.

Quest’ultimo punto è chiaramente un vantaggio quando si tratta di svolgere il lavoro, ma ha anche una valenza economica importante. La fornitura ed installazione di un teak tradizionale di qualità ( ogni giorno più difficile da trovare ) può costare da 900 a 1.200€ per metro quadrato! Scegliendo una coperta in Teak sintetico Permateek si riduce drasticamente l’investimento di circa il 50%, che può addirittura ancora più vantaggioso decidendo di fare la posa per proprio conto.