Prima di decidere di rinnovare o sostituire il nostro ponte avere dei dubbi è più che lecito. Quando decidiamo di utilizzare ” nuovi ” materiali come il Teak sintetico Permateek apre un nuovo mondo e conseguentemente aumentano le nostre domande.

Sarà resistente alle condizioni atmosferiche?

Quanto tempo per la manutenzione dovrò dedicargli ?

Quanto scalda sotto al sole?

Attorno a queste domande una questione che preoccupa molto, e che un buon conoscitore dell’universo nautico terrà ben presente, è la manutenzione che richiede la coperta ed il tedioso impegno che ne consegue. Questo è il punto forte del Teak sintetico Permateek un materiale a mescola stabilizzata ai raggi uv con una resistenza all’ambiente marino sorprendente, senza perdere colore, plasticità e grip. Il tutto con pochissima manutenzione. L’altra domanda sottostà al luogo comune secondo il quale si dice che i materiali sintetici scaldino molto più del legno sotto il sole. Se da un lato questa convinzione è frutto di una discriminazione infondata da parte degli amanti del teak naturale, da un lato la continua ricerca e sviluppo tipica dei nuovi materiali ha portato Permateek a produrre una materiale che senza ombra di dubbio non teme alcuna differenza con il legno per quanto riguarda la temperatura. In definitiva è un materiale che ” scalda ” esattamente come e nella stessa misura del legno. Un’altra particolarità di cui tener presente è che il Teak sintetico rispetto al legno si scalda e si raffredda molto più velocemente. Ne consegue che al rientro da una giornata di navigazione il legno continua per molte ore a rilasciare calore sottocoperta, mentre il Teak sintetico , essendosi raffreddato immediatamente, fungerà da vero e proprio isolante. Questo renderà sicuramente più gradevole l’ambiente sottocoperta.